Tag

carnevale

Browsing

Marco.

Il suo cappello da Arlecchino è appoggiato sul tavolo del soggiorno, quello con le gambe che sembrano spade intrecciate. Il padre di Marco lo aveva acquistato da uno dei suoi clienti, lavora nel mondo dell’arte. Il cappello di Arlecchino è lì, in mezzo al tavolo, proprio vicino ai biscotti al burro e al succo di frutta. “Che bello, è finalmente arrivato il Carnevale! La mamma lo sa bene, che è la mia festa preferita”, pensa il piccolo Marco, 8 anni. La nonna gli ha cucito un abito su misura che riprende quello della maschera tradizionale.

“Ah, mi sta proprio bene! Non vedo l’ora di vedere il resto del costume. La nonna è davvero brava a cucire, ricamare e rammendare. Chissà cosa indosseranno gli altri bambini alla festa… Sono curioso. La maestra a scuola ha fatto una lezione in cui ci ha spiegato tutte le maschere tradizionali del carnevale italiano. Forse Marco sarà Pantalone e Lidia farà Colombina… Lo so che quei due si piacciono, l’ho capito. Quello che non capisco, invece, è perché mia sorella Giorgia odi il Carnevale. Ogni anno si lamenta sempre di più, non vuole mascherarsi, non vuole andare alle feste o uscire per vedere i carri carnevaleschi”…

Barone, tavolo rotondo allungabile, struttura in acciaio laccato argento naturale e piano in cristallo antigraffio antracite – Sedia Eva

Giorgia

Giorgia è una ragazza di 17 anni e del Carnevale proprio le importa poco. “Cosa ci sarà mai di bello nel mascherarsi e lanciare coriandoli? S’incastrano nei maglioni e mi danno fastidio. Speriamo che i miei, almeno quest’anno, non vogliano portarci alla solita festa con tutti quei bambini”. I genitori dei due fratelli insistono ogni anno per passare insieme il Carnevale, andare a delle feste mascherati e vedere la sfilata dei carri in città. Dicono che è un’occasione per stare insieme e rafforzare il rapporto della famiglia. “In effetti, con il lavoro all’estero di papà e mamma che fa l’infermiera in ospedale, è spesso difficile passare del tempo tutti insieme”, pensa Giorgia, che infondo nasconde un po’ di nostalgia del passato.

Marco continua a correre avanti e indietro dal salotto con quel cappello da Arlecchino, è tutto agitato. “Quando avevo la sua età, nonna mi regalava cappelli e sciarpe coloratissimi fatti a mano da lei e mi piacevano tanto… Adesso gli unici colori con cui mi piace avere a che fare sono quelli della sedia di camera mia. Ah, finalmente un po’ di privacy” – Giorgia si lascia sprofondare sulla sua comoda sedia arancione, si rilassa qualche minuto e comincia a studiare.

 

Sedia Nata, struttura acciaio laccato nero profondo e scocca in velluto giallo – Scrittorio Zac

Elena

Il turno in ospedale sta per finire. Elena riordina i pensieri e fa la sua to-do list mentale: “Devo passare a prendere la torta a tema Arlecchino in pasticceria, ritirare il costume da mia madre, comprare i coriandoli e le stelle filanti. Che giornata faticosa, non vedo l’ora di tornare a casa, sedermi in poltrona e leggere il mio libro. Chissà se Massi tornerà in tempo per la sfilata dei carri… Marco ci tiene tanto”.

Poltrona Daya con base centrale girevole in acciaio cromato, scocca rivestito in pelle ecologica bianca – Tavolino Qui

Massimiliano

“Grazie mille di essere venuti, è stato un piacere incontrarvi. Ci sentiamo settimana prossima per i dettagli”. Il meeting con i nuovi clienti è finito. “Meno male che anche questo progetto è andato in porto, le cose in ufficio stanno andando decisamente bene. Mi piacerebbe poter dire lo stesso della vita privata”. Guardando fuori dalla finestra, Massimiliano nota i manifesti carnevaleschi appesi sui muri del quartiere. “Oggi devo tornare a casa in tempo per la festa di Carnevale, l’ho promesso ai ragazzi”.

È ora di andare. “Ma dove sono le chiavi della macchina? Ah eccole, là sul tavolino. Ora che ci penso, è proprio un bell’oggetto di design questo coffee table, in perfetto stile Bauhaus. Quest’anno c’è il 100° anniversario della Bauhaus School, dovrei proporre un’idea per l’advertising di quel cliente… Ma ci penserò domani”. Massimiliano chiude la porta a vetri dell’ufficio dietro di sé.

Tavolini Hip Hop, struttura in acciaio laccato sabbia e piano in cristallo laccato lucido tortora

Sono le 16.00 ed è ora di prepararsi per la festa di Carnevale, ma i genitori di Marco e Giorgia sembrano essere in ritardo. Il bambino è impaziente, la sorella cerca di tranquillizzarlo, ma intanto cala la sera e della festa di Carnevale non c’è l’ombra. La luce del tramonto entra con delicatezza dalla finestra ampia del livingroom. L’arredamento della casa è moderno, di design. Sulla parete più grande c’è un’ampia libreria con i ripiani in legno e cuoio. In casa, al momento, solo silenzio.

Libreria Lexington, con struttura in acciaio laccato e piani d’appoggio in legno, cristallo e cuoio.

È ormai ora di cena, quando Elena e Massimiliano entrano in casa insieme. “Ma dove eravate finiti?”, chiede la figlia accigliata. “Scusaci tesoro, io sono stata trattenuta in ospedale e tuo padre ha avuto una chiamata urgente da un cliente, ma…”. La giovane mamma non riesce a finire la frase, quando il piccolo Marco spunta dalla sua cameretta con lo sguardo triste. È convinto che non ci sia più tempo di festeggiare il Carnevale. “Abbiamo pensato che sarebbe bello fare un Carnevale alternativo, e anziché uscire, festeggiarlo tutti insieme a casa, con una bella cena e, perché no, anche le stelle filanti”, gli sorride il padre, rivelando un enorme sacchetto di decorazioni carnevalesche coloratissime.

Così, quella sera, anziché andare a vedere i carri, l’intera famiglia rimane a casa. Sono tutti in cucina, questa volta è la luce dei due lampadari, uno bianco e uno nero coordinati, a illuminare la stanza. “Allora, che ne dite? La facciamo insieme questa torta?”: Elena apre il sacchetto della spesa e ci sono tutti gli ingredienti per cucinare una ciambella di Carnevale, dolcetti tradizionali e biscotti. “Molto meglio delle torte comprate”, dice il piccolo Marco entusiasta. Persino Giorgia sembra divertirsi, deve ammettere che concorda con i suoi genitori questa volta: passare del tempo in famiglia fa bene, a tutte le età. E le feste, come il Carnevale, non sono altro che occasioni per poterlo fare più spesso, nonostante gli impegni quotidiani.

Gloria, lampada a sospensione in acciaio laccato laccato

Con l’arrivo dei nonni, la famiglia è al completo. Un piccolo Arlecchino corre per casa allegro, lanciando stelle filanti di carta leggera. Gloria indossa una maschera della tradizione veneziana, mentre Elena e Massimiliano si sono fatti dipingere il viso proprio dalla figlia che, dopotutto, ama i colori vivaci del makeup. La cena trascorre in serenità e, anche se quest’anno i carri tipici che sfilano in città non li hanno visti, questa è stata decisamente la festa di Carnevale più bella di sempre, per tutti i componenti della famiglia.

Unsplash