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storia del cristallo

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Grazie alle sue qualità estetiche, funzionali e progettuali – trasparenza, luminosità e solidità – il vetro è il materiale che contraddistingue lo stile di ogni complemento d’arredo. Quando lavorato, il vetro diventa cristallo e, se usato nell’interior design, favorisce la luminosità e la comunicazione tra gli ambienti. Una partizione in cristallo realizzata a regola d’arte contribuisce, infatti, allo sfruttamento della luce naturale e alla continuità visiva. Ecco perché un arredamento in cristallo è sempre d’impatto e molto piacevole alla vista: risulta ampio, chiaro e delicato, in qualunque circostanza.

 

Madia Cosmopolitan in cristallo laccato nero lucido, gola in legno laccato nero, piedini nero opaco.

 

 

La storia del cristallo nel mondo dell’arredamento comincia nella notte dei tempi: secondo un racconto di Plinio, il cristallo fu scoperto per caso da alcuni mercanti fenici nel 500 a.C, quando erano alla ricerca un piano abbastanza resistente per trasportare oggetti molto pesanti. Intorno al 100 a.C. i romani misero a punto la tecnica del soffiaggio dentro degli stampi per creare manufatti in cristallo. Solo nel 500/600 d.C. fu inventato un nuovo procedimento per realizzare dei piani di vetro. Da allora, il cristallo è uno dei materiali più amati nel settore dell’arredo. La raffinatezza del cristallo trasparente ha pochi eguali: liscio e perfetto, dall’effetto see-through e a specchio, un tavolo in cristallo trasparente è la svolta di stile per un soggiorno da re e regine. Se poi il cristallo lucente è color nero, l’abbinamento con rifiniture oro completa la combinazione sublime.

 

Tavolo Fusion con basamento nero profondo-oro e piano in cristallo velvet antigraffio nero opacoSedia Kuga.

 

Tavolo Versus in legno essenza noce, cristallo velvet antigraffio grigio chiaro opaco-Lazy SusanSedia KugaMadia Cosmopolitan.

 

 

Ma non sono solo le trasparenze a rendere il cristallo un materiale speciale ed unico. Il cristallo velvet antigraffio, per esempio, è un tipo di vetro brevettato da Bontempi Casa che combina le qualità durature e resistenti del cristallo con l’eleganza e la raffinatezza di una superficie opaca e vellutata.

Il cristallo velvet antigraffio è infatti caratterizzato da una finitura opaca che lo rende caldo, piacevole e morbido al tatto, quasi come fosse lievemente vellutato. Il cristallo impiegato nelle lavorazioni viene sottoposto a uno speciale trattamento chimico-fisico, che grazie a una tecnologia di ultima generazione rende più difficoltosa la formazione di possibili graffi, solitamente più evidenti sulle superfici lisce. Insomma, un vero portento di durevolezza e integrità, nonché un esempio di grazia e bellezza.

 

Tavolo Barone ottone anticato, cristallo velvet antigraffio grigio chiaro opacoSedia Seventy.

Per la pulizia di questi piani in vetro opaco si consiglia di intervenire con un panno morbido e della schiuma attiva per vetri e cristalli. Non occorre spruzzare direttamente il prodotto sul piano, bensì sul panno, per ottenere una maggiore efficacia. I consigli del team Bontempi Casa sono anche di non usare prodotti oleosi, grassi o diluenti, e nel caso in cui vengano versati sul piano liquidi particolarmente aggressivi o macchianti – quali vino, bibite gasate, succhi di frutta, limone, aceto etc. – occorre rimuovere immediatamente il liquido con un panno morbido e della schiuma attiva per vetri e cristalli. Basta seguire questi semplici e veloci consigli per mantenere intatta la superfice del piano in cristallo, sia esso trasparente oppure opaco.

I tavoli in cristallo sono la perfetta soluzione per salotti e soggiorni, ma anche per uffici e sale d’attesa. Le loro superfici eleganti si combinano con tutti gli stili d’arredamento, sono molto solidi e si mantengono a lungo. La millenaria storia del cristallo lo rende inoltre un materiale unico nel suo genere, che porta con sé pezzi del passato, arte, artigianalità e uno sguardo sempre attendo al futuro del design. Sempre più designer e architetti, infatti, stanno sfruttando le qualità estetiche e funzionali di questo elemento naturale, la cui malleabilità è straordinaria tanto quanto il risultato del prodotto finito.