Tag

bontempi deluxe

Browsing

Blue Velvet non è solo un film cult firmato dal talento di David Lynch nel 1986, e non è solo una canzone di Bobby Vinton del 1963. Velvet è uno state of mind, uno stile preciso, un modo definito di reinterpretare il gusto vintage. Sì, perché con il recente riemergere dello stile retrò, nella moda e nel mondo del gioiello – dagli armadi della nonna, negli eventi luxury (a mo’ di Il Grande Gatsby & Co.) e anche nell’arredamento, il velluto è senza dubbio il materiale più amato del decennio.

Lo splendore del suo effetto visivo cangiante, che cambia con i bagliori della luce, la sensazione di calore al tatto, e tutto il suo potenziale decorativo, rendono il velluto un tessuto nobile, lussuoso, ma anche di carattere forte e deciso. Inimitabile.

E allora Velvet sia, ma non solo blu.

Sedia Penelope Bontempi Casa con braccioli, struttura in acciaio laccato argento naturale, seduta e schienale in tessuto mambo grigio chiaro, bottone e braccioli in velluto rosso vino – Sedia Penelope senza braccioli, struttura in acciaio laccato argento naturale, seduta e schienale in velluto rosso vino, bottone in velluto rosso porpora.

Il nome “velluto” deriva dal latino vellus, vello, proprio ad indicare la caratteristica della superficie morbida, quasi pelosa. È un tessuto che proviene originariamente dall’Europa Occidentale del XIII Secolo. Era prodotto soprattutto a Lucca, a Genova, a Firenze, a Venezia e a Catanzaro, in Italia. Come si realizza il velluto? Con filati molto sottili intrecciati da due orditi, ordito grosso e ordito di pelo, e una sola trama. Per farlo si possono usare fibre naturali o acriliche. Il più pregiato è il velluto ottenuto dalla seta.

Sgabello Nata Bontempi Casa, struttura in acciaio laccato oro, seduta in velluto Blu notte.

Con l’arrivo del Natale, per fortuna, c’è ancora più voglia di velluto. Rosso, nero, oro e di altri colori per arredare casa sotto le feste e oltre. Ecco perché il velluto per arredamento è qualcosa di irrinunciabile se ami il design e la moda vintage.

Velluto per arredamento: un calore incomparabile

Sedia Nata Bontempi casa, struttura in acciaio laccato nero profondo, seduta e schienale in velluto giallo con bordino bianco – Scrittoio Zac, struttura in acciaio laccato nero profondo, piano in legno impiallacciato rovere naturale.

Morbido, setoso, carezzevole, affabile, caldo, liscio e quasi fluido al tatto – il velluto è essenzialmente un tessuto che genera una delicata sensazione di calore al tatto e alla vista. Un soffice cuscino in velluto, per esempio, accompagna in modo “rassicurante” un divano elegante. Una poltrona o una sedia rivestite di velluto sono delle comode e confortevoli sedute che avvolgono la silhouette e regalano una leggera percezione di energia positiva.

Lasciatevi conquistare dal naturale calore del velluto. Potete divertirvi con le varianti colori e creare l’arredamento che fa per il vostro salotto. Una nuance molto glamour e di assoluto impatto nella zona living è quella del velluto azzurro chiaro, blu, petrolio oppure nelle tonalità più neutre. Il giallo e il senape sono invece colori vivaci che riaccendono una camera da letto o un ingresso.

Velluto per arredamento: charme ed eleganza

Poltrona Sveva Bontempi Casa, struttura in legno massello rovere carbone, seduta e schienale in velluto petrolio, inserti triangolari in Pure Virgin Wool antracite – Mobile bar Madison, struttura in acciaio laccato nero profondo, ante in SuperMarmo Noirdesir, piedini e maniglia in ottone anticato.

Dalle passerelle di Gucci, che ha riproposto il suo leggendario tailleur di velluto, fino al nostro soggiorno. Il velluto è il vero protagonista della moda contemporanea, si rinnova e reinterpreta gli usi passati, per stupire e sorprendere ancora oggi. Una poltrona in velluto rosso porpora nello studio o nel livingroom è il dettaglio che combina come per magia antico e nuovo. Ispirazioni classiche e gusto vintage, rivisti in stile contemporaneo attraverso le linee di un design fresco e giovane. Non esiste una combinazione stilistica migliore per arredare la casa di un appassionato di arte, arredo, moda e oggettistica di valore.

Velluto per arredamento: versatilità garantita

Scrittoio Secret Bontempi casa, struttura in acciaio laccato nero lucido, fascia esterna rivestita in cuoio nero, piano in legno impiallacciato noce, anta a ribalta in Supermarmo arabescato lucido – Sedia Penelope con braccioli, struttura in acciaio laccato nero profondo, seduta, schienali, braccioli e bottone in velluto rosso porpora – appendiabiti Alga in acciaio laccato nero profondo – Pouff Tone in velluto rosso porpora.

Un materiale così nobile come il velluto ha la capacità di trasformare rapidamente un accessorio, un complemento d’arredo o un mobile in un elemento chic e sofisticato. Ma attenzione a non chiamarlo kitsch! Il velluto è infatti un materiale estremamente versatile, perché accostato a tappeti antichi, risulta barocco e aristocratico, ma se combinato a un design moderno risulta glamorous e hype.

Inoltre, è importante sapere che, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, il velluto non è affatto un materiale difficile da mantenere. Sulle superfici rivestite in velluto è sufficiente infatti passare un panno di microfibra leggermente umido con regolarità. E non perderà il suo tocco magico né oggi né mai.

Sedia Kuga Bontempi Casa, struttura in acciaio laccato argento naturale, seduta e schienale in velluto prugna – Tavolo Millennium XXL struttura in acciaio laccato argento naturale e piano in Supermarmo arabescato lucido.

L’ultimo scatolone sembrava pesare più degli altri. Ancora un gradino. Ecco, fatto. Il trasloco nel nuovo ufficio è finito. Lara si asciuga la fronte, un po’ sudata, e guarda soddisfatta quella grande stanza ancora tutta da sistemare, ma che molto presto diventerà il suo primo vero studio. Comincia ad aprire gli scatoloni più piccoli, e tra fermacarte di design, penne e quaderni, ritrova la sua vecchia laurea, arrotolata come una pergamena che custodisce un segreto prezioso. Si è laureata in Scienze e Tecniche Psicologiche, ormai troppi anni fa per ricordare quanti esattamente. Eppure sembra ieri.

Fin da bambina aveva sognato di fare la psicologa, voleva seguire le orme del padre che, ogni giorno, la faceva entrare per qualche minuto nel suo studio. “Qui cerco di aiutare le persone”, le spiegava con dolcezza. E Lara sognava ad occhi aperti di diventare proprio come lui un giorno.

Oggi, forse, è arrivato quel giorno. Dopo anni di tirocini e praticantato, Lara può finalmente appendere la targa con il suo nome fuori dalla porta. Uno studio tutto suo, come quello di suo padre, e non solo nel cuore. Il nuovo ufficio, infatti, sarà arredato con i mobili di suo padre. “Lui avrebbe voluto così”, pensa malinconica Lara che, da quando il padre è scomparso, ha un leggero velo di tristezza negli occhi. Ma non si dà per vinta, quello mai. Aveva promesso a se stessa e a lui che avrebbe aperto il suo studio e oggi stava accadendo per davvero.

Purtroppo non è riuscita a recuperare tutti i mobili e i complementi d’arredo dello studio di suo padre, ma una cosa è certa: per nulla al mondo avrebbe rinunciato alla poltrona in pelle bianca. Era la SUA poltrona. Quella su cui lui si era seduto per anni ad ascoltare le persone che aiutava nel percorso di comprensione di se stesse. Era una poltrona molto elegante, comodissima. Il tocco della pelle morbida sotto le dita la rilassa. Chiude un attimo gli occhi: Lara rivede se stessa da piccola, seduta su quella poltrona bianca e immacolata, mentre aspetta che il papà le dia un nuovo libro da sfogliare per la sua indomabile curiosità. “Attenta a non sporcare la poltrona”, si raccomandava lui.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Poltrona Clarissa Bontempi Casa, struttura in acciaio cromato, seduta e schienale in Pelle Premium bianco.

Lara sorride, riaprendo gli occhi. È proprio rimasta com’era, non sembra sia passato un giorno. La pelle bianchissima è ancora perfettamente intatta, liscia e profumata.

Toglie tutto il cellophane che l’avvolge e la sistema vicino alla finestra, ampia e luminosa che illumina la stanza con il calore tiepido di quel primo pomeriggio autunnale.

Mentre si allontana di qualche passo per poterla ammirare sotto la luce, Lara inciampa nello spigolo della libreria e per poco non fa cadere un’ampolla di vetro. “Eccola qui la preziosa libreria di papà”. È una libreria di design, molto leggera, ma davvero robusta. I ripiani che separano le montagne di libri – di psicologia, filosofia, arte, architettura – sono tutti diversi tra loro. “Papà era proprio un creativo”, ricorda lei. Aveva scelto di personalizzare la libreria con ripiani in cuoio, alternati a ripiani in cristallo e legno. Lara non avrebbe mai potuto non averla nel suo studio.

Libreria Lexington Bontempi Casa, struttura in acciaio laccato argento naturale, ripiani in legno impiallacciato rovere naturale e SuperCemento ghiaccio.

Per un attimo si mette a sfogliare quei libri che il padre aveva collezionato per anni. Sapevano di storia, odoravano di passato e di conoscenza. Era una cosa che l’affascinava da sempre, il profumo delle pagine dei libri. Certo, aveva anche lei un’iPad e un portatile, ma la sensazione di sfogliare un libro e riporlo nella libreria sarebbe stata unica per sempre, ne era sicura.

Dopo aver dato una spolverata alla madia, al piccolo tavolino e alle sedie, Lara si siede un momento allo scrittoio. “Era qui che papà teneva le sue agende per gli appunti”. Apre il cassetto segreto, che si trova sotto al ripiano. Il blocknotes con la copertina nera e la sua penna in argento con le iniziali sono ancora lì. Lara si commuove. Accende la lampada sopra la scrivania e accarezza quel piccolo diario, che per professionalità e rispetto decide di non aprire e non leggere mai. Probabilmente tra quelle pagine ingiallite dal tempo erano scritti ancora i segreti di molte persone che avevano avuto la fortuna di conoscere suo padre. Era un uomo molto solare e positivo, metteva i suoi pazienti di buon umore. Da piccola si era sempre chiesta se sarebbe mai stata capace di non farsi contagiare dalle paure e dalle insicurezze. Come lui, che le sembrava così forte e sicuro. Nel tempo, una volta diventata adulta, aveva scoperto anche il lato umano e dolcemente fragile di suo padre. E lo aveva amato ancora di più, in modo più consapevole. Forse non era un vero super eroe, era una semplice persona, che amava il suo lavoro e la sua famiglia. Ed era così che voleva essere anche Lara.

Scrittoio Secret Bontempi Casa, struttura in acciaio laccato argento naturale, fascia esterna rivestita in cuoio blu indaco, piano in legno impiallacciato rovere naturale e anta a ribalta in SuperMarmo Arabescato lucido.

Dopo aver riposto il quaderno nel cassetto segreto a cui apparteneva, Lara continua ad aprire scatoloni, aggiungere libri alla libreria, spolvera qualche oggetto di antiquariato et voilà. Per oggi può andar bene. “Tornerò domani”, pensa soddisfatta. Prende il cappotto appoggiato all’appendiabiti all’ingresso. Anche quello è un pezzo di suo padre.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Appendiabiti Alga Bontempi Casa, struttura in acciaio laccato sabbia con ganci orientabili.

Prima di uscire ricorda il suo vecchio cappello appeso proprio lì, tutti i giorni per così tanti anni. Da oggi vi avrebbe appeso i suoi cappelli, le sue sciarpe e le sue giacche maschili – anche quelle ereditate da un padre che aveva amato molto. “Eh sì, papà sarebbe proprio fiero di me”.

La porta si chiude, ma per Lara è un futuro che si apre.