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Quando si parla di arredare un ambiente domestico, ci si concentra principalmente sull’organizzazione degli spazi, la disposizione dei mobili e la tipologia di luci più appropriata. C’è anche una forte attenzione in prima battuta verso complementi d’arredo, tessili e tendaggi, ma spesso ci si dimentica dell’elemento strutturale più importante di ogni spazio abitativo: le pareti. I muri della casa non sono solo le colonne portanti della casa stessa, ma anche il campo visivo più grande che colpisce l’occhio. Ecco perché valorizzare questi “buchi bianchi” è fondamentale. Come? Mensole con libri e vasi di fiori, ma soprattutto quadri.

Quadri per soggiorno moderno: come sceglierli

Tavolo Podium, fisso o allungabile con base in cemento. Piano in legno massello, massellato, impiallacciato, cristallo o cristallo antigraffio, cemento e SuperMarmo. Sedie Suri con braccioli, struttura girevole e con ruote, in acciaio laccato, schienale in tessuto elastico a rete lavorato e seduta in tessuto elastico a rete uniforme o pelle ecologica – by Bontempi Casa 

L’errore da non commettere è pensare che basti appendere un qualsiasi quadro per riempire uno spazio vuoto. La scelta dei quadri per le stanze della casa va ponderata con calma, seguendo uno stile preciso che unisce la palette colori dell’arredamento e il gusto personale dei suoi abitanti. Non abbiate fretta, e prendetevi tutto il tempo che vi serve per riflettere su quali ornamenti appendere.

La scelta dei quadri per il salotto dipende anzitutto dal tipo di effetto che si vuole ottenere. Stampe, disegni oppure opere d’arte da collezione, in stile antico o moderno, i quadri dovranno avere un valore estetico ma anche molto personale. Il primo passo per sceglierli è capire che anche queste decorazioni per le pareti sono parte integrante dell’arredamento, tanto quanto tavoli, sedie, lampade e comodini. In quanto tali, devono conferire carattere all’ambiente in cui vengono esposti, relazionandosi con tutti gli elementi presenti.

Vogliamo che i quadri del living room attirino l’attenzione o facciano da piacevole sfondo? Preferiamo un quadro unico di grandi dimensioni o una composizione di quadri più piccoli? Nel primo caso, meglio centrarlo simmetricamente oppure no? Nel secondo caso, come disporli? In un soggiorno moderno non è inusuale optare per un grande quadro al centro del muro principale. L’intento è quello di veicolare lo sguardo dell’osservatore e ravvivare lo stile contemporaneo dell’arredamento, solitamente total white ed essenziale, con toni accesi e forme geometriche importanti. Se invece la parete non è abbastanza grande da rimanere armonica con un dipinto al centro, la scelta di un numero pari di piccole cornici allargherà il campo visivo e renderà l’ambiente più ampio e luminoso.

 

Come scegliere i quadri giusti per i diversi ambienti della casa

Madia Pica con struttura in legno a tre ante, ripiani interni in cristallo trasparente, vano a giorno centrale sx in legno laccato, fianchi e ante in legno impiallacciato, top a scelta. Telaio con piedini in acciaio laccato. Pouf Puffoso con struttura in acciaio laccato, imbottito e rivestito in Pelle ecologica, Tessuto Mambo, Tessuto Lulù, Waterproof Nabuk, Waterproof Nabuk stampato, Pure Virgin Wool, Velluto, Tessuto Decò, Tessuto Kvadrat Field, Tessuto Kvadrat Coda e Pelle Premium – by Bontempi Casa

 

Una volta stabilito l’effetto che si desidera ottenere, ci si può concentrare sul soggetto più appropriato, i colori e la cornice. Tutto varia a seconda delle dimensioni del quadro e all’ambiente circostante. I soggiorni moderni si sposano con stampe e fotografie contemporanee. Attenzione alla cornice: mai scegliere cornici troppo importanti, perché distoglierebbero lo sguardo dal soggetto del dipinto o immagine. Va bene giocare con cornici vintage molto decorative, se la stampa è un antico disegno fatto a mano.

 

Stampe moderne d’ispirazione post-surrealista sono adatte al soggiorno, all’ingresso e ai corridoi, su e giù per le scale; mentre disegni, caricature e miniature – come quelle botaniche – sono perfette per la cucina. I paesaggi, dipinti o fotografati, rilassano l’atmosfera della zona notte. I wall-stickers sono invece un’ottima alternativa ai quadri per il bagno: si attaccano alle piastrelle, e possono essere tolti all’occorrenza con una spugna imbevuta di acqua calda. Flora e fauna sono tra i soggetti preferiti, ma sul mercato oggi c’è una varietà di proposte che permettono di personalizzare gli ambienti più diversi.

 

Stampe, arazzi, pannelli decorativi con effetto 3D, ma anche gli specchi possono diventare dei veri e propri quadri, specialmente quando hanno un dettaglio strutturale scultoreo, come un taglio a diamante o una peculiare decorazione. Piccoli specchi tondi, molto semplici, possono essere posizionati in modo simmetrico (o asimmetrico) lungo una parete estesa per dilatare lo spazio e fungere da decorazione discreta.

 

Decorare la casa con quadri, stampe o specchi è un modo divertente e creativo per rendere ogni ambiente più personale e accogliente. Le regole da seguire sono poche, la cosa più importante è seguire il proprio istinto per raccontare una personale visione del mondo. Gli ospiti rimarranno piacevolmente colpiti dal gusto espresso tramite i quadri che, proprio come madie, librerie e lampade, completano l’arredamento.

Specchio Diamante, dettaglio, by Bontempi Casa

 

 

Alla domanda “che lavoro fai?”, Kiko Gaspar risponde “che lavoro NON faccio!”.

Parla bene l’italiano, ma anche l’inglese. È portoghese, conosce lo spagnolo, viaggia per il mondo in cerca di se stesso e di nuove passioni da quando è un ragazzino.

“Mi chiamo Kiko, sono nato in una bellissima e soleggiata Lisbona, ho vissuto per un po’ a Madrid, a Milano e in Slovenia, ma da 10 anni vivo a Londra. Sono il CEO di tre aziende molto diverse, quindi ogni giorno per me è pieno di nuove sfide”. Kiko Gaspar Communications si occupa di comunicazione, pubbliche relazioni, branding ed eventi. “Tutto ciò che amo di più, in pratica”. Le collaborazioni con artisti e stilisti internazionali ed emergenti sono tante – Magnus Gjoen, Endless, Fun Affair, Maria Patrona, SHWE sono solo alcuni nomi.

Da poco Kiko ha dato vita a “Maria Amalia” (che è anche il nome di uno dei suoi amatissimi cani): uno spazio di co-working pet-friendly diviso in due sedi, una nel cuore di Londra e una a Lisbona – le sue due Case. “House of Sebastião Maria” (il nome del suo secondo cane), infine, è la sua boutique guesthouse che anima Shoreditch, quartiere di Londra noto per la sua coolness.

Kiko è uno che si dà un gran da fare, certamente, e sa come esprimere la sua creatività in modi diversi. Con i suoi completi e gilet in perfetto stile British griffati Vivienne Westwood, Mr. Gaspar sembra proprio un classico gentlemen inglese, ma con un accento portoghese.

“In effetti, non posso descrivere il mio lavoro con poche parole. L’industria dell’arte e del design è sempre in continua evoluzione, e così lo è anche il mio lavoro. Potrei definirmi un jetsetter, un business man, un uomo mondano che ama socializzare, ma soprattutto sono come un papà per i miei cani”.

Dove lavori?

“Ovunque. Dato che mi sposto spesso, lavoro su aerei, nei locali, a casa… Casa per me è un ambiente multitasking, e proprio perché amo l’idea di “working from home”, lo scorso anno ho aperto “House of Amalia” a Londra e Lisbona. Si tratta di due case arredate in stile minimal, molto fresco, con open space e tante piante, quadri appesi alle pareti, magazine di moda e design e… cuccioli. È insomma uno spazio dinamico e contemporaneo pensato per chi, come me, lavora molto con il portatile e lo smartphone, ma ha anche dei cani e dei gatti. Qui, si possono portare gli animali che, si sa e lo dice la scienza, aiutano a rilassarsi e stimolano la creatività”.

Com’è la tua casa? Descrivila in 3 parole.

“Minimalista, moderna, e non sarebbe Casa senza i miei cani!”.

Qual è la stanza della casa che ami di più e perché?

“La camera da letto. È lo spazio dove riesco davvero a rilassarmi e stare con i Maria Amalia e Sebastião, leggere un libro, guardare la TV e, sì, anche dormire”.

Il complemento d’arredo che non può mancare in:

Ingresso: “L’appendiabiti. Mi piace togliermi subito il cappotto appena rientro in casa. È come spogliarmi di tutte le tensioni della giornata, mi permette di rilassarmi, semplicemente sentirmi a casa”.

Soggiorno: “Il camino. Crea l’ambiente perfetto per la stanza principale della casa e rende le notti invernali dei momenti piacevoli”.

Cucina: “Un grande tavolo da pranzo. Per condividere il più possibile con la famiglia, gli amici, le persone che amo”.

Camera da letto: “Un materasso memory foam. È importantissimo dormire bene per avere l’energia necessaria durante il giorno”.

Giardino/terrazza: “Una grande gabbia per uccelli. Sarò un po’ old fashioned ma sentire il canto degli uccellini mentre guardo i tetti della città mi calma il respiro. Vivo nella frenetica Londra, dopotutto”.

Cosa dovrebbe avere la tua casa dei tuoi sogni?

“Un grande giardino per i miei cani; addirittura un recinto per i cavalli (adoro cavalcare) se possibile, e un camino che riscaldi gli inverni più freddi. Ah, e una cucina spaziosa, perché amo invitare gli amici a cena e un’ampia dining room sarebbe perfetta per queste occasioni”.

Cosa fai per rilassarti quando sei a casa?

“Un bicchiere di vino sul divano. Con i miei cani vicino”.

Cosa significa Casa per te?

Casa è il luogo dove mi sento più al sicuro, senza preoccupazioni su niente e nessuno. Sono cresciuto a Lisbona circondato da amore, e mi piace ancora molto tornare in quella casa d’estate, ma vivo a Londra da tanto tempo, e ora ho basato la mia vita qui, ho gli amici, il lavoro, i miei animali. Non potrei mai immaginare di vivere altrove”.

 

È la “stanza” che collega la nostra casa con l’ambiente che la circonda, uno spazio di transizione tra gli spazi abitativi e quelli esterni: e dunque, come arredare una veranda? Di certo occorre mantenere continuità e coerenza con lo stile della casa, ma la scelta dei mobili per la veranda dipende molto dall’uso che desideriamo farne. Organizzare cene di famiglia o aperitivi tra amici, goderci momenti di relax o dedicarci ai nostri hobby… Da questo dipende anche la scelta tra veranda aperta o chiusa.

Una veranda aperta ci regala il lusso di sentirci all’aria aperta pur mantenendo la privacy dell’ambiente domestico, mentre una veranda chiusa può diventare una sorta di giardino da vivere tutto l’anno. In entrambi i casi, mai sottovalutare l’importanza di un arredo funzionale e ben curato anche per la veranda.

Arredare una veranda aperta

La veranda da giardino, aperta sui lati e coperta solo da un tetto che può essere in vetro, legno, alluminio o altri materiali, rappresenta uno spazio in totale continuità con il giardino. Adatta a chi ama la vita all’aperto, diventa lo spazio ideale dove riunire la famiglia e gli amici per un barbecue, una festa di compleanno o per un pomeriggio di giochi all’aperto. Per arredare la veranda aperta, dunque, servono sedie e tavoli da outdoor, realizzati in materiali studiati per resistere all’usura causata dai raggi del sole, dalla pioggia, dalla salsedine e dal cloro.

Esempi perfetti di mobili da veranda dal catalogo Bontempi Casa sono il tavolo Sander con le sedie Freak e lo sgabello Boss nelle versioni create per l’outdoor. Perfetti per arredare una veranda aperta, con le loro strutture in acciaio laccato creano disegni geometrici di grande fascino, mantenendo un aspetto leggero e minimal chic che li rende particolarmente adatti a questo tipo di spazio.

Il tavolo Sander, in particolare, è dotato di un piano fisso in cristallo e cristallo antigraffio. Disponibile anche rettangolare, nella versione ellittica rende l’ambiente più arioso e permette una miglior gestione dello spazio. L’unione di un materiale d’ispirazione industriale come il metallo della base con l’elemento lussuoso del piano in cristallo, rende questo tavolo estremamente moderno e ne fa un protagonista degli ambienti più sofisticati.

Le sedie Freak e gli sgabelli Boss, invece, hanno sedute di cuscineria imbottite e rivestite per cui è possibile scegliere tra diversi materiali – il più adatto in questo caso è il tessuto outdoor – e un’ampia gamma di colori per adattarsi al mood dell’ambiente. Azzurro o blu navy, abbinati a strutture verniciate in tonalità chiare, creano subito un perfetto stile marinière. E l’estate può iniziare!

Quando si tratta di mobili da patio, però, soprattutto in caso di spazi ampi e aperti, sedie e sgabelli non bastano mai. Ecco perché può essere una buona idea aggiungere all’arredo della veranda qualche sedia Galaxy, con struttura integrale in Polipropilene e Fibra di vetro riciclabile perfetta per l’outdoor come per gli ambienti chiusi. Impilabile, con o senza braccioli oppure in versione sgabello, è estremamente funzionale.

Arredare una veranda chiusa

Con dei serramenti che garantiscano un buon isolamento termico, la veranda chiusa diventa a tutti gli effetti una stanza della casa, da dedicare a ciò che più ci sta a cuore. Se lo spazio è poco, possiamo arredare la veranda chiusa semplicemente con delle sedute confortevoli e un tavolino portariviste. Ne ricaveremo un angolo dove trascorrere momenti di relax con le nostre letture preferite, o semplicemente guardando l’orizzonte, lontano dallo schermo della TV o del computer.

Se invece abbiamo a disposizione una veranda più ampia, possiamo trasformarla in una sala hobby oppure utilizzarla per ricevere gli amici. Un’idea per arredare la veranda chiusa può essere quella di adibirla a sala da pranzo: grazie alle sue ampie vetrate, potremo avere il piacere di mangiare all’aperto in ogni stagione. In questo caso, la scelta fondamentale è quella del tavolo da pranzo, elemento focale dell’ambiente: dimensioni della veranda e stile dell’arredo sono le coordinate da seguire e che possono guidarci anche nella scelta dei colori per i mobili della veranda.

Il tavolo Matrix ha una solida struttura in acciaio laccato e un piano che può essere declinato in diversi materiali, dal SuperMarmo al legno impiallacciato, e in un’ampia gamma di colori. Nero lucido con venature a contrasto per focalizzare l’attenzione, legno di noce o rovere per un ambiente più rustico, cristallo lucido extra white per allargare otticamente l’ambiente sono solo alcuni esempi delle tante soluzioni possibili con questo tavolo, disponibile anche in versione allungabile.

Attorno a un tavolo di carattere, per arredare la veranda al meglio servono sedie dalla personalità altrettanto spiccata. Come Margot, sedia imbottita con struttura in legno massello per un effetto più caldo oppure in acciaio come quella del tavolo, mentre la seduta può essere scelta in diversi tessuti e colori per adattarsi armoniosamente all’ambiente. Per creare un effetto più dinamico, è possibile alternare sedie con e senza braccioli.

L’idea in più per trasformare i pranzi in veranda in ricevimenti di gran classe? Utilizziamo un carrellino portavivande per aiutarci nel servizio: un complemento d’arredo Chic – che è anche il suo nome – e distintivo, che ci permette di limitare l’andirivieni verso la cucina e può essere usato anche per appoggiare ciò che non trova spazio in tavola. A seconda delle necessità, può anche essere sistemato in un angolo della sala e adibito a piano su cui appoggiare bottiglie e bicchieri per il dessert o il dopo cena.

Era tutto pronto. La tote bag, la borraccia etica in alluminio, uno snack e un paio di libri da leggere nel tragitto in metropolitana. Milano, una giornata di primavera appena cominciata. Iniziava il Salone del Mobile, e io mi sentivo felice. I miei amici lo sanno, quando si tratta di design, sono sempre fra i primi ad arrivare. Quella mattina le strade del centro erano più affollate che mai: dopotutto, la settimana del design porta sempre molta vitalità, fra la fiera e tutti gli eventi del Fuorisalone.

Una volta passati i controlli all’ingresso, mi lascio travolgere dall’immensità dello spazio bianco ed eclettico di Rho Fiera. Cammino sul tappeto rosso che indica il percorso, e tutto intorno a me sembra immensamente grande.

Credit: Salone del Mobile

Visito i primi padiglioni con forte curiosità e interesse. Lampade, tavoli, sedie e poltrone, madie, librerie e altri complementi d’arredo realizzati con i materiali più disparati. Faccio un viaggio creativo fra i prodotti più curiosi, parlo con alcuni designer, scatto foto e raccolgo cataloghi da sfogliare con calma durante il mio break. Bevo un caffè al bar fuori all’aperto, in un momento in cui alla radio passa una canzone che mi strappa un sorriso. Il barista balla a ritmo mentre prepara una spremuta. La gente intorno a me sembra godersi questa giornata di sole e design. Il Salone riesce sempre a darmi un’energia unica.

Arrivo al padiglione 8, salgo la scala mobile e mi trovo a uno stand che non ricordo di aver visitato prima. Bontempi Casa. Conosco il brand, ma non mi era mai capitato di fermarmi a un loro stand in fiera. L’immagine da fuori mi colpisce subito: gli archi sono grandi, hanno un ampio respiro, e mi ricordano le tipiche strutture abitative del Neoclassicismo nel periodo post-romano. I colori neutri delle pareti mi colpiscono per la loro eleganza e semplicità: rosa cipria e grigio tortora, una combinazione che ho sempre amato nel design sofisticato. Chic, ma allo stesso tempo accogliente.

Lo stand Bontempi Casa, Hall 8, stand A25 B24

Entro nello stand e mi sento subito a casa. Ci sono piante verdi appoggiate sugli scaffali della libreria – sembra un giardino, lampadari dalla luce calda, sedie e poltrone in pelle morbidissima velluto, tavolini con libri aperti, una reception con ragazze sorridenti in divisa. Si percepisce subito lo stile elegante ma fresco dell’azienda. C’è molta gente, clienti, addetti al settore, curiosi, appassionati di design come me. Sfioro con la mano il velluto blu petrolio di una poltroncina e riconosco l’alta qualità del materiale. Accanto a me, dei giornalisti stanno facendo delle video interviste ad alcuni designer. Qualche passo più avanti, la mia attenzione viene catturata da un gruppo di persone incuriosite intorno a un tavolo. C’è un artista che dipinge. Mi spiegano che si tratta di un evento ad hoc, durante il quale l’illustratore professionista colora con acquerelli dei disegni fatti da lui che raffigurano i nuovi prodotti Bontempi Casa. Che bell’idea, tornare all’artigianalità in piccoli gesti come disegnare e colorare un prodotto di design è proprio quello di cui, secondo me, c’è bisogno oggi. Scelgo il disegno di un raffinato scrittoio con uno specchio rotondo, che vedo dal vivo nella stanza successiva.

Scrittoio Vanity, struttura in acciaio laccato, piano in Supermarmo, cassetto in legno. Con specchio e luce integrati

La libreria modulare in acciaio che percorre il corridoio è il mio pezzo preferito. Un disegno perfettamente lineare, armonico, riproducibile all’infinito. I ripiani e divisori sono diversi: in legno e cristallo, si alternano e creano una composizione artistica notevole, a cui si aggiunge la freschezza contemporanea delle piante verdi poste sopra e tutt’intorno. Mi sento d’improvviso trasportato nel patio di una grande casa familiare.

I dettagli dei tavoli esposti sono davvero singolari: uno di questi ha un peculiare taglio a diamante nella struttura delle gambe che s’intersecano con un piano in cristallo antigraffio. Un altro tavolo in legno massello – in noce naturale – è coperto di scampi di tessuti e cartelle colore che mi ipnotizzano per la loro vivacità.

Tavolo Millennium XXL in legno massello noce secolare con struttura in acciaio laccato

Un grazioso carrello portavivande in cristallo mi ricorda per un momento i pezzi da collezione delle maison di antiquariato: il twist vintage dà sempre qualcosa di emozionale agli oggetti di design. E quando si combina allo stile moderno, è decisamente il meglio.

Carrello Chic, struttura in acciaio laccato, piani in cristallo

Piccole lampade in vetro lavorato sono appese al soffitto e pendono come eleganti decorazioni. Ci sono molti specchi, tondi e ovali, che illuminano e regalano ancora più spazio allo stand. Una comoda poltrona affiancata a un tavolino sembra guardarmi e dirmi “accomodati, qui solo relax”. I visitatori mi sembrano soddisfatti, accolti e guidati all’interno del mondo Bontempi Casa dagli agenti e dalle hostess. Tutto mi piace di questo stand. Sento delle buone vibes. Prendo un catalogo e continuo il mio giro.

Madia Pica, tavolino Kito e specchio Tondo

Cibo a Regola d’Arte, la manifestazione del Corriere della Sera dedicata alla cultura dell’alimentazione, nel 2019 diventa un vero e proprio Festival con un palinsesto ricchissimo di talk, incontri, degustazioni, corsi di cucina e laboratori per i più piccoli. Dal 16 al 19 maggio, negli spazi della Fabbrica del Vapore di via Procaccini 4 a Milano, sono davvero tanti i volti noti che si alterneranno sul palco, tra chef, artisti ed esperti nel campo scientifico e della comunicazione.

Bontempi Casa è Design Partner del Festival: avranno quindi la firma del brand di Ancona gli arredi di diverse aree tematiche. A partire dal palco dedicato alle Masterclass, dove chef stellati, maestri di cucina ed esperti si affiancano a grandi ospiti e giornalisti in performance che fondono più linguaggi: giornalismo, spettacolo e cucina. Qui saranno utilizzati il tavolo Millennium, con struttura in acciaio laccato e piano in legno di rovere, e le sedie Mood, in legno di rovere e scocca in tessuto nelle varianti con e senza braccioli.

La Piazza delle Attivazioni, con il suo ricco palinsesto di attività, degustazioni e talk, vedrà i suoi ospiti impegnati a raccontare prodotti ed esperienze, storie e aziende, accomodandosi su sedie Margot con struttura in legno massello di noce e scocca in pelle grigio chiaro, accostate a tavolini in acciaio laccato Kito, e sgabelli Galaxy nei colori giallo senape e antracite.

Tra le novità di questa edizione di Cibo a Regola d’Arte, il Laboratorio di Idee sarà uno spazio pomeridiano dove grandi esperti e rivoluzionari potranno raccontare, ciascuno in 15 minuti, i progetti che stanno costruendo il futuro del cibo. L’allestimento sarà composto da pouf imbottiti Uchi e sgabelli Galaxy nei colori caramello, azzurro polvere, grigio chiaro e bianco.

Invitiamo i nostri clienti e tutti gli amanti dell’interior design a partecipare al Festival e scoprire ancora una volta la qualità e il gusto degli arredi Bontempi Casa!

Migliaia di visitatori da tutto il mondo, lo stand Bontempi Casa al Salone Internazionale del Mobile 2019 ha avuto un ottimo flusso e riscosso successo sia fra gli addetti al settore sia nei privati.

“Per noi di Bontempi, questa è la 43esima edizione del Salone. Come ogni anno, la magia e l’emozione profonda che suscita questa manifestazione ha avuto molteplici effetti sull’azienda e su tutti coloro che ne fanno parte” – commenta l’azienda. “L’edizione 2019 per Bontempi aveva due obiettivi fondamentali: il primo quello di trasmettere emozione; l’idea che ha dato vita alla progettazione dello stand è stata quella di superare la mera “esposizione di mobili” e di creare un ambiente attraverso il quale esprimere il DNA e la filosofia aziendale, abbiamo creato infatti ambienti di vita quotidiana lungo un percorso articolato all’interno della superficie dello stand, spaziando da aree sofisticate ed eclettiche ad aree lounge e relax fino ad ambienti living più giovani e smart. Al centro dello spazio, cuore pulsante di questo percorso, abbiamo creato un’area conversazione immersa nel verde, punto d’incontro familiare e coinvolgente pensato per tutti i visitatori provenienti da ogni parte del mondo dove hanno avuto la possibilità di toccare dal vivo tutti i nostri materiali della collezione creati con campioni al vero”.

Il secondo obiettivo che ci siamo posti era quello di trasferire al nostro pubblico la cura, la ricerca, l’artigianalità e la sartorialità dei nostri prodotti; abbiamo quindi posizionato nei nostri spazi tutti i prodotti nella loro veste più preziosa, utilizzando finiture ricercate realizzate manualmente creando ambienti sofisticati ma leggibili eleganti ma mai eccessivi. A sostegno di questo, abbiamo organizzato un’iniziativa con la collaborazione di un importante illustratore che ha dipinto a mano su cartoline le immagini dei nostri prodotti omaggiandole ai visitatori dello stand”.

“I risultati di questo Salone del mobile sono molto positivi ed entusiasmanti, una sintesi di esperienza, intuizione, ricerca ed investimenti qualitativi” – è questa la conclusione che arriva direttamente dal team Bontempi Casa.

I prodotti novità Bontempi Casa presentati al Salone 2019

I protagonisti indiscussi dello stand Bontempi Casa alla fiera sono stati i prodotti, quelli iconici e più amati del brand – fra cui la libreria Lexington, le sedie Penelope, il tavolo Millennium, le lampade Olimpia e Pandora, la sedia Galaxy – ma anche molte novità. Ve le ripresentiamo qui, con la possibilità di configurare ciascun prodotto in tutte le sue versioni disponibili. La scelta del modello, dei materiali e la palette colori è infinita, grazie al Configuratore Bontempi Casa.

 

Il tavolo Universe

Tavolo rotondo fisso con struttura e dettagli decorativi in acciaio laccato. Piano in legno impiallacciato, cristallo lucido, cristallo antigraffio, disponibile anche versione ring con piano centrale girevole in cristallo lucido, cristallo opaco antigraffio o Supermarmo.

 

Il tavolo Magnum

Tavolo rotondo fisso con base in cemento e piano in legno impiallaciato, cristallo lucido, cristallo antigraffio opaco o SuperMarmo.

 

Il tavolo Imperial

Tavolo con piano ellittico, a botte o rettangolare, fisso o allungabile in legno impiallacciato, legno masselato, legno massello scortecciato, cristallo lucido, cristallo antigraffio opaco, SuperCeramica, SuperMarmo, SuperCemento o marmo naturale.Struttura a bracciale in acciaio laccato, disponibile anche versione bicolor.

Lo scrittoio Vanity

Scrittoio in versione con specchio e luce orientabili, solo specchio o solo scrittoio. Struttura in acciaio laccato. Dettagli decorativi (piedini, maniglia cassetto e supporti specchio e luce) in acciaio laccato. Piano in melaminico o Supermarmo.

Il pouf Puffoso

Pouff con struttura in acciaio laccato, imbottito e rivestito in Pelle ecologica, Tessuto Mambo, Tessuto Lulù, Waterproof Nabuk, Waterproof Nabuk stampato, Pure Virgin Wool, Velluto, Tessuto Decò, Tessuto Kvadrat Field, Tessuto Kvadrat Coda e Pelle Premium.

Il carrello portavivande Chic

Portavivande su ruote con struttura in acciaio laccato, piano in cristallo lucido, opaco antigraffio o Supermarmo.

La madia Pica

Madia con struttura in legno, telaio e piedini in acciaio laccato,  composta da tre ante a battente, ripiani interni in cristallo trasparente, vano a giorno centrale sx in legno laccato, fianchi e ante in legno laccato decorato, top a scelta.

La lampada Cloe

Lampada da terra composta da base e asta in acciaio laccato e braccio orientabile in alluminio laccato regolabile. Paralume in tessuto.

La lampada Swing

Lampada a sospensione con rosone cromato e cavo trasparente. Struttura in acciaio laccato. Paralume in vetro soffiato a mano disponibil eanche in versione lavorata baloton.

Nel mondo dell’arredamento molto spesso accade che la parola “moderno” ci faccia pensare ad un arredamento “freddo- impersonale. Ma non c’è niente di più lontano dalla verità: i soggiorni moderni possono essere molto caldi ed accoglienti, identificativi di un carattere estremamente espressivo.

Come arredare un soggiorno moderno

Arredare un livingroom contemporaneo con uno stile fresco e up-to-date con le tendenze arredo del momento è molto semplice, se si seguono alcune regole fondamentali. Le forme geometriche degli arredi scelti devono anzitutto essere in armonia tra loro, bisogna mantenere un criterio di forme per tutti gli ambienti della casa.

I colori possono fare la differenza, e non solo nelle pareti, anche per l’arredamento. Infatti, la scelta del colore resta fondamentale. Se avete optato per uno stile industriale i colori che vanno per la maggiore sono il grigio, il nero o il marrone scuro. Stile contemporaneo? Allora via libera a mobili bianchi. La parola d’ordine è l’originalità? In questo caso non c’è limite e potete persino combinare i vari colori; librerie rosse e sedie bianche o viceversa.

Come arredare un soggiorno moderno caldo e accogliente

Come si può non apprezzare un soggiorno arredato con comode poltrone, una palette colori che evoca sensazioni positive e un punto focale preciso su cui veicolare l’attenzione? Un soggiorno moderno arredato con cura e attenzione può essere al contempo fresco e minimal, ma anche accogliente e “homey”. Il segreto sta nei dettagli: le cuciture dell’imbottitura delle sedie, la posizione dello specchio sulla parete più ampia, un tavolino da caffè al centro della stanza, sotto al quale disporre un tappeto fatto a mano.

Tavolo Versus con struttura legno massello olmo e piano in cristallo velvet antigraffio antracite opaco – Sedia Margot con struttura in legno massello olmo, scocca imbottita e rivestita in tessuto Waterproof nabuk antracite – Madia Amsterdam in legno finitura olmo.

Come arredare un soggiorno moderno con camino

Il camino è sempre il punto focale principale di una stanza, perciò perché non creare un’intera parete ad hoc per esaltarlo? Una mensola in vetro abbellita da vasi di fiori, libri e riviste, o ancora una libreria di design, una lampada da terra.

Nota: in un salotto moderno – specialmente se è presente un grande camino – la parete principale non deve mai avere colori neon e troppo forti, piuttosto acquisisce charme con qualche quadro o poster, dei pannelli metallici o con texture singolari o ancora oggetti da collezione, come mappamondi, candelabri e vasi in ceramica, che riempiano lo spazio visuale.

Tavolo Artistico con struttura in acciaio laccato sabbia e piano in legno massello scortecciato noce –  sedia Tai con struttura in acciaio laccato sabbia imbottita e rivestita in pelle Premium sabbia.

Come arredare un soggiorno moderno colorato

Per dare un twist allegro a un salotto troppo neutro, bastano pochi complementi d’arredo colorati, come un pouf arancione o giallo, un coffee table XXX. Chiunque pensi che dire salotto moderno significhi solo bianco e nero, noia e mancanza di personalità… Si dovrà ricredere!

Pouf Puffoso, struttura in acciaio laccato nero profondo lucido e rivestimento in velluto giallo senape

Come arredare un soggiorno moderno piccolo

Ogni soggiorno necessita di qualcosa di speciale, specialmente se l’ambiente è piccolo (link articolo come arredare spazi piccoli). Il complemento d’arredo ideale per un salotto di piccole dimensioni è un tavolo allungabile rotondo. Sì, perché la forma circolare ammorbidisce lo spazio, anziché renderlo più spigoloso con forme rettangolari o quadrate, e la struttura allungabile permette di adattare un’occasione come una cena tra amici anche allo spazio più ristretto (link ad articolo tavoli allungabili). Meglio accostare sedie poco ingombranti, meglio se impilabili, dalle linee di design pulite e libere da fronzoli, e se non c’è spazio per una vera e propria libreria, si possono sfruttare quei piccoli tavolini o pouf che diventano contenitori e porta riviste. La casa piccola che diventa multitasking, con tutti i suoi complementi passepartout.

 

Tavolo Giro Rotondo allungabile, con meccanismo di apertura telescopico sincronizzato, struttura in acciaio laccato antracite, piano in cristallo velvet antigraffio grigio opaco – Sedia Dalila in cuoio bianco.

Come arredare un soggiorno moderno grande

Quando si parla di “armonia” nell’arredamento s’intende una comunicazione fra i vari complementi d’arredo che, per similitudine d’immagine, sembrano “parlarsi” e “capirsi”. Un soggiorno grande va arredato con lo scopo di esaltare gli spazi, veicolando però l’attenzione su un punto focale preciso, per non rischiare che lo sguardo si “perda”. Se nella stanza sono presenti ampie finestre, è possibile sfruttare lo spazio circostante disponendo un ampio divano ad L proprio davanti, oppure un tavolo con una struttura caratteristica, o una poltrona grande confortevole, o ancora un tavolino da caffè colorato. Gli americani lo chiamano “statement piece” – il pezzo più importante che fa da punto focale dell’intera stanza. Il punto focale di una stanza corrisponde a quel punto preciso nello spazio in cui un angolo delle pareti incontra un oggetto consistente che cattura l’attenzione di chi guarda. Quest’operazione è molto più semplice da attuare negli spazi grandi.

Poltrona Clarissa, sfoderabile con struttura in acciaio cromato, seduta e schienale imbottiti e rivestiti in pelle Premium bianca.

 

 

Da dove nasce l’ispirazione che vi ha guidato nella realizzazione dello stand Bontempi Casa 2019?

Dopo un brief iniziale con l’azienda, abbiamo fatto una ricerca e alcune riflessioni su tutti gli elementi stilistici e strutturali tipici dell’ambiente casa. Gli archi, anzitutto, sono un elemento architettonico ricorrente nelle case dell’Epoca Romana. L’apertura che gli archi conferiscono rispetto allo spazio circostante conferisce una sensazione di serenità a lo abita. Inoltre, l’arco è una forma che nella storia dell’arte e dell’architettura si lega al Neo Classicismo, un movimento caratterizzato dalle forme arrotondate e armoniose, spesso riprese negli spazi abitativi di diverse culture post-romane. Dopotutto Bontempi vuol dire Casa.

Come avete scelto questa palette colori?

Lo stand di Bontempi Casa, quest’anno, si orienta verso tonalità delicate e neutre, come il tortora e il rosa cipria. La nostra è stata una scelta stilistica dettata dall’intento di far risaltare i prodotti stessi – nella maggioranza, composti da materiali importanti e colori accesi o pastello. Una palette neutra e versatile ci ha quindi permesso di far emergere le collezioni Bontempi in modo naturale. L’effetto del visitatore è quello di entrare proprio in una casa arredata.

Qual è il messaggio che lo stand riesce a veicolare ai visitatori?

Oggi, sempre di più, ai mobili e complementi d’arredo viene richiesto di dare un’emozione, di lasciare qualcosa di importante a chi li acquista. Non si tratta più solo di arredare uno spazio con madie, librerie e tavoli, ma anche – e soprattutto – trasmettere una personalità e un gusto precisi. Quello che abbiamo cercato di raccontare con la realizzazione di questa struttura, sia al pubblico che al privato, è la possibilità accessibile di creare ambienti diversi su misura. Bontempi Casa offre un’ampia serie di finiture e colori, e in questo modo il cliente si sente libero di ideare la casa o l’ufficio con uno stile totalmente personale, senza limiti e costrizioni, in totale libertà.

Qual è l’ispirazione artistica della sedia Polo?

Polo prende ispirazione dalle linee fluide del design Anni 50. È una seduta di forma organica, molto accogliente e morbida.

A quali tipologie di ambienti è adatta?

Negli ultimi anni, l’interesse per il mondo contract è aumentato a dismisura, nel settore dell’arredo. Ecco perché la combinazione di materiali e colori pensati per la sedia Polo è trasversale: il mix variegato di propilene, legno, imbottiture e traliccio rende questa seduta giovane e versatile, adatta sia ad ambienti informali, dall’hospitality alla casa, sia ad uffici e studi più lussuosi.

Polo è in linea con le tendenze arredo 2019? Se sì, in che modo?

I trend del 2019 lanciano un messaggio chiaro: versatilità. Abbiamo creato la sedia Polo partendo da questo concetto, pertanto le rifiniture sono tante e diverse, tutte personalizzabili: dal modello con il sedile in legno e lo schienale in plastica, con una struttura lineare in acciaio, fino alla versione luxury con la seduta finemente imbottita e la struttura in legno. Ovviamente anche la palette colori spazia dalle tonalità più calde e accese come il rosso, fino a quelle naturali del legno, e a toni neutri di grigi e tortora. L’effetto è quello di avere a disposizione una sedia dalla versatilità estrema.

Come si abbina la sedia Polo agli altri complementi d’arredo?

Polo ha una forma avvolgente e fluida, in particolare nel modello con l’imbottitura della seduta. Ecco perché si sposa bene se posizionata in una zona living ampia, accanto a un morbido divano. Grazie alle sue linee morbide, la sedia Polo rende versatili i diversi spazi abitativi.